I SOFISTI
I principali protagonisti della cultura greca del periodo diPericle sono i sofisti, Platone e Socrate.Il termine sofista (colui che usa il sapere) indica i primi insegnanti a pagamento degli aspiranti politici.Essi intendono insegnare l'aretè politica, cioè la tecnica con cui un uomo politico può sostenere in pubblico le proprie tesi sconfiggendo quelle avversarie.La nuova virtù è l'abilità dialettica e retorica, cioè l'arte del linguaggio.
Le tecniche insegnate dai sofisti sono due:
la dialettica che consiste nel dialogo tra più interlocutori in cui ciascuno cerca di provare la validità delle sue posizioni;la retorica che consiste in lunghi discorsi con i quali persuadere un vasto uditorio.Per poter battere l'avversario, oltre alla retorica e alla dialettica, serve un vasto sapere.Si gettano così le basi della paideia greca, un insegnamento il cui obiettivo è la cultura generale. I sofisti non identificano la conoscenza con la verità, anzi ritengono che non esiste alcuna verità assoluta.
Per questo motivo i sofisti sono stati accusati discetticismo, perchè affermavano che non è possibile conoscere nulla con certezza e di nichilismo perchè affermavano che non esistono verità assolute.
Hanno però contribuito alla democratizzazione della politica e del sapere sostenendo l'importanza dell'istruzione e della cultura.Hanno posto l'uomo e la città al centro della loro attenzione filosofica (finora ci si occupava solo di natura ed origine delle cose) e sono stati i primi insegnanti di professione che si sono dedicati alla formazione dell'uomo politico.
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